Come preparare e utilizzare in cucina l'acqua di fiori (2022)

    I fiori sono da sempre utilizzati dall’uomo per abbellire e ornare gli ambienti o per rallegrare le giornate di festa. Eppure c’è un altro uso, che ha sempre destato grande interesse: la realizzazione, a partire da quelli più profumati o dalle spiccate proprietà fitoterapiche, di acque aromatiche. Le acque di fiori, infatti, non solo possono essere utilizzate come rimedio di bellezza, ma per portare in tavola tutte le qualità e il sapore floreale. Vediamo quindi insieme, dopo aver esserci avventurati alla scoperta delle piante insolite e dei consigli per coltivare le rose eduli, come preparare facilmente alcune delle acque aromatiche più apprezzate a tavola e come usarle in cucina.

    5 acque aromatiche da gustare nel piatto

    Le acque di fiori sono tantissime, ma tra quelle particolarmente apprezzate e dal gusto più versatile ce ne sono cinque:

    1. begonia: è pianta dai fiori arancio, rosati o rossi, e il sapore è acidulo;
    2. agerato: è una pianta da piccoli fiori di colore lillà, che danno all’acqua un caratteristico sapore aromatico;
    3. lavanda: dal profumo e sapore particolarmente floreale e deciso, riconoscibilissima;
    4. petunia: dalle mille sfumature rosa, dal gusto delicato e floreale;
    5. viole del pensiero: sono molto aromatiche e intense.

    Queste cinque tipologie floreali sono particolarmente amate per il gusto armonioso e per il loro aroma privo di note amare. Ma è importante dire che ciascuna si presta meglio ad alcune preparazione piuttosto che ad altre, come scopriremo poco più avanti.

    Come realizzare le acque di fiori in casa

    Le acque di fiori sono realizzate a partire dal fiore per intero e il procedimento è molto semplice. Ovviamente, vista la natura di queste acque, il consiglio è di consumarle o di utilizzarle in cucina non appena pronte, senza aspettare, in modo da preservare il più possibile le loro qualità organolettiche.

    (Video) Come fare le Cialde a forma di Corallo - Scuola di Cucina

    Oleksandr Kliuiko/shutterstock.com

    I fiori possono essere freschi o secchi: nel primo caso, occorre una rapida pulitura in acqua, dopo la quale potranno essere utilizzati; quelli secchi invece, sono già pronti all’uso, così come sono. Nel caso si usino i fiori freschi, ne servirà una quantità maggiore, perché sono meno “concentrati” rispetto a quelli essiccati, che contengono meno acqua.

    Se potete, preferite i fiori spontanei, ma se non li trovate, optate per quelli coltivati; la soluzione ideale è coltivarli da sé. Qualora questo non fosse possibile, potrete scegliere le varietà eduli, ovvero pensate per il consumo alimentare e quindi senza l’uso di sostanze chimiche di sintesi. Ma vediamo insieme come preparare l’acqua di fiori step by step.

    Come preparare l’acqua di fiori con la violetta in casa

    Per tutte e cinque le tipologie di fiori, il procedimento per la realizzazione delle acque sarà lo stesso. Quindi, ve lo illustrerò, passo passo, simbolicamente con solo una tipologia di fiore, la violetta, in modo poi da poterlo mettere in pratica con qualunque fiore voi desideriate (ricordate che, se lo vorrete, potrete anche sostituire i fiori con altre erbe aromatiche).

    Prima di procedere, assicuratevi di avere una quantità sufficiente di viole edibili da poter riempire 2 tazze e permettere così l’estrazione di sostanza aromatica presente nei petali di questi fiori. Ma vediamo il procedimento passo a passo.

    (Video) Acqua di San Giovanni. Come si prepara questa divertente antica magica tradizione di buon auspicio

    Ingredienti

    • 2 tazze di viole
    • q.b. di acqua demineralizzata
    • 1 tazza di cubetti di ghiaccio

    Vi occorreranno inoltre

    • pentola con coperchio (più ampio)
    • ciotola di metallo (più piccola della pentola)

    Procedimento

    1. Ponete le viole fresche, cercando di non schiacciarle, nella pentola e versate l’acqua in modo che siano completamente ricoperte.
    2. Al centro della pentola, al di sopra dei fiori, ponete una piccola ciotola in acciaio inox e coprite il tutto con un coperchio in vetro pyrex, così da tenere sotto controllo l’intero processo senza scostare il coperchio.
    3. Ponete il coperchio a testa in giù, cioè con la presa verso l’interno della pentola: questo convoglierà le goccioline di acqua verso la ciotola, nella parte centrale.
    4. Accendete il fuoco e attendete che il processo inizi: per velocizzare, disponete dei cubetti di ghiaccio subito al di sopra del coperchio, in modo da favorire la condensazione sottostante delle goccioline di vapore.
    5. Trascorsi 15-20 minuti, l’estrazione della parte aromatica dai fiori di viola sarà terminata.
    6. Spegnete il fuoco e, senza aprire il coperchio, lasciate raffreddare il tutto.
    7. Una volta raffreddato e senza più condensa, rimuovete il coperchio e travasate la vostra acqua aromatica di fiori di viola dalla ciotola a una bottiglia, meglio se di vetro scuro, precedentemente sterilizzata con alcool alimentare: questo vi permetterà di conservarla e utilizzarla nelle vostre ricette al momento del bisogno. Tenete conto che l’acqua di viola si conserva fino a 60 giorni in frigorifero.

    Naturalmente, questo stesso procedimento, come vi dicevo, potrete applicarlo anche ai fiori di begonia, di lavanda, di petunia e di agerato, per ottenere le acque di fiori che più desiderate.

    Come usare le acque di fiori in cucina: a ciascuna la sua ricetta

    (Video) CAVOLFIORE: come usare fiore, foglie e gambo | Cucino senza sprechi

    Lana Konat/shutterstock.com

    Le acque di fiori hanno moltissime applicazioni diverse in cucina e non tutte sono uguali. Il loro uso potrà arricchire gelati, sorbetti ma anche biscotti, torte o salse, yogurt, o ancora, come scopriremo, daranno quel quid in più a insalate di cereali da gustare nella bella stagione. Ecco una lista, non certamente esaustiva, di 10 (+1) ricette perfette per ciascuna acqua di fiori.

    1. Gelati e sorbetti: le più adatte sono certamente quelle di lavanda e violetta con le quali potrete sostituire, nella ricetta del gelato vegano o del sorbetto, una parte di acqua o latte vegetale con una parte di acqua aromatica (di solito non più della metà), accostandole a sciroppo d’agave e vaniglia.
    2. Biscotti e torte: usate l’acqua di lavanda, di petunia e di violetta; potrete utilizzarle nell’impasto, sostituendo una quantità (di solito non più di ⅓) della parte liquida della ricetta dei biscotti o della vostra torta preferita;
    3. Salse per cruditè: preferite le acque di begonia e di agerato; usatele al posto di limone o dell’aceto per amalgamare le vostre salse o per dare sapore a maionese vegan.
    4. Yogurt e golden milk: le più adatte quelle di lavanda, di petunia e di violetta; usatele al posto di parte del latte vegetale durante la preparazione dello yogurt vegetale (non più di ⅓) e del golden milk.
    5. Insalate di cereali: le migliori sono quelle di begonia, di petunia e di agerato; utilizzatele per la cottura dei cereali pilaf, in modo che tutto il gusto dei fiori rimanga nei chicchi.
    6. Insalate verdi: scegliete quelle di begonia, di petunia e di agerato; usatele per la realizzazione di vinagrette, scegliendo oli leggeri, come quello di sesamo o di mais, per non coprire i sapori.
    7. Ganache per farcire cupcake e dolci: le più adatte sono certamente quelle di lavanda e violetta, in grado di sprigionare tutto il loro sapore floreale, soprattutto se accostate a zest di limone, lemongrass o vaniglia bourbon in baccello.
    8. Sushi vegan: le acque di begonia, di petunia e di agerato sono quelle che più si prestano a questo tipo di preparazione; come per le insalate di cereali, potrete utilizzare le acque di fiori per la cottura pilaf del riso: un suggerimento poi è quello di optare per un pizzico di colori ad uso alimentare (curcuma, spirulina o karkadè, in proporzione infinitesimale) in modo da colorare il riso a seconda del fiore utilizzato… non dimenticate, infatti, che si mangia innanzitutto con gli occhi!
    9. Focacce e canapè: le più adatte sono quelle di begonia, di petunia e di agerato, da inserire nell’impasto con farine, come quella di riso o d’avena;
    10. Creme di farcitura (per sandwich o torte salate): preferite le acque di begonia, di petunia e di agerato; come per le ganache, utilizzatele al posto della parte liquida della ricetta (limone, aceto, latte vegetale), darete quel gusto di fiori inaspettato a tutte le vostre preparazioni.
    11. Rejuvelac ai fiori ma anche kefir d‘acqua, acque detox o kombucha: sostituite parte dell’acqua o del tè verde con l’acqua di fiori che più preferite e scoprirete la meraviglia dei fiori nel bicchiere!

    Abbiamo quindi scoperto che la natura, ancora una volta, ci sorprende e che, nel farlo, ci permette di arricchire la nostra cucina con sapori inaspettati e gusti insoliti, ma assolutamente naturali. L’idea in più? Sperimentate tutte le acque di fiori edibili, accostandoli tra loro, così da scoprire quali sono più di vostro gusto e in quali piatti le amate di più. Percorrete un viaggio tra profumi, colori e sapori, stando comodamente seduti a tavola grazie ai fiori!

    Carmela Kia Giambrone

    Carmela è nata a Bergamo e vive poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale, autoproduzione, ambiente e sostenibilità, tematiche che tratta anche nel suo blog equoecoevegan.it. "Adoro l’hummus di ceci e le patate, sotto ogni forma possibile", dichiara, mentre gli elementi che non devono assolutamente mancare in cucina per lei sono il coraggio ed un buon frullatore ad immersione, "perché l’improvvisazione necessita certo di idee ma soprattutto di strumenti pratici da utilizzare".

    (Video) Fiori di zucca saltati in padella.

    FAQs

    Come si usano i fiori in cucina? ›

    Non è raro vedere i petali di fiori usati nelle insalate, i tè e come decorazione per i dessert, ma ispirano anche usi creativi - arrotolare quelli piccanti (come i fiori di erba cipollina) in un impasto fatto a mano, incorporare quelli floreali in gelato fatto in casa, mettere sottaceto boccioli di fiori (come il ...

    Come fare l'acqua di fiori? ›

    ½ l litro d'acqua.

    Lavare fiori e petali in acqua fredda e risciacquare accuratamente per rimuovere gli insetti e la sporcizia. Llasciateli in ammollo per 5 minuti, quindi sciacquateli. Macerare petali in una ciotola con l'acqua tenendoli sotto con un peso e lasciate riposare per diverse ore.

    Come si fa e quando l'acqua di San Giovanni? ›

    L'acqua di San Giovanni è un'acqua nella quale, la sera del 23 giugno, vengono poste corolle di erbe e fiori spontanei. La si lascia tutta la notte all'aperto in modo da godere dei benefici della rugiada, e l'indomani mattina, è pronta per essere usata per lavarsi viso, occhi e corpo.

    Quali fiori usare per l'acqua di San Giovanni? ›

    Come si fa l'acqua di San Giovanni

    Per prepararla bisogna raccogliere diverse varietà di fiori ed erbe aromatiche, come ad esempio artemisia, lavanda, malva, rosmarino, fiori di iperico, menta e salvia, ma anche camomilla, papaveri, fiordalisi e, perché no, rose.

    Quali sono i fiori che si possono mangiare? ›

    Sono commestibili i fiori di: achillea, aglio selvatico, arancio, basilico, borragine, calendula, camomilla, caprifoglio, carota, centaurea, crisantemo, dente di leone, dalia, erba cipollina, fiordaliso, garofano, gelsomino, geranio, girasole, iris, lavanda, lillà, magnolia, malva, margherita, menta, mirto, nasturzio, ...

    Quali fiori non sono commestibili? ›

    aconito, belladonna, mughetto, oleandro, ranuncolo, anemone, maggiociondolo, stramonio, colchico, digitale, elleboro sono altamente tossici, alcuni mortali già a piccolissime dosi, mai utilizzarli su torte, capcake, biscotti e dolcetti in generale o per decorare la tavola; sono assolutamente da evitare anche fiori ...

    Come fare acqua profumata con i fiori? ›

    Versa l'acqua in una pentola, e strizza nella pentola la garza con i fiori macerati per recuperare tutta l'acqua profumata. Metti la pentola sul fuoco, e lascia sobbollire l'acqua finché non ne rimarrà circa un dito. Versa il tuo profumo in una bottiglietta. Usalo!

    Come si fa l'uovo di San Giovanni? ›

    La preparazione è molto semplice: la sera del 23 giugno, si riempie il contenitore (di vetro o di plastica è lo stesso, l'importante è che sia trasparente) di acqua e poi si lascia cadere all'interno un albume d'uovo. Il recipiente deve poi essere appoggiato all'esterno e lasciato riposare tutta la notte.

    Come si fa il rito di San Giovanni? ›

    Secondo la tradizione si devono raccogliere erbe e fiori spontanei la sera del 23 Giugno, dopo il tramonto. Nella scelta delle erbe non c'è una regola, ci si affida al proprio istinto scegliendo tra le erbe presenti. I fiori raccolti vanno messi in una bacinella piena d'acqua da lasciare all'aperto tutta la notte.

    Quanto si conserva l'acqua di San Giovanni? ›

    Quest'acqua profumata funziona, quindi, come un vero e proprio tonico. In tal caso, però, non bisogna lasciarla nella ciotola o nella bacinella, ma va conservata in frigo in una bottiglia di vetro ben pulita per un massimo di tre giorni.

    Perché la notte di San Giovanni è magica? ›

    Notte propiziatoria e favorevole agli incantesimi, in cui alla licenziosità s'intrecciava la credenza che le forze della natura, durante la vigilia, raggiungessero il loro culmine, aiutando ogni sorta di magia e sostenendo ogni desiderio.

    Che proprietà ha l'acqua di San Giovanni? ›

    Secondo la leggenda, l'acqua di San Giovanni porterebbe fortuna e prosperità grazie all'incredibile potenza dei fiori e sarebbe in grado di proteggere i raccolti, allontanando le calamità.

    Quanto durano i fiori commestibili? ›

    La data di scadenza varia dagli 8 ai 10 giorni “ma in realtà tante volte possono essere conservati molto più a lungo: ci sono alcune cultivar che riescono ad arrivare anche a un mese!”.

    Cosa succede se mangi i fiori? ›

    Mangiare fiori eduli, dalle proprietà antinfiammatorie, aiuta a tenere lontane le patologie croniche, le malattie cardiovascolari e le forme tumorali. Questi fiori, dal punto di vista nutrizionale, contengono pochi grassi, proteine, minerali e vitamine.

    Come lavare i fiori commestibili? ›

    Alcuni sono molto fragili e rischiano di perdere petali se sciacquati sotto il getto di acqua corrente. Per questo motivo suggerisco di immergerli in una bacinella colma d'acqua fresca o tamponarli con della carta assorbente inumidita e poi di metterli ad asciugare su un panno pulito e asciutto.

    Come capire se un fiore è commestibile? ›

    Se non trovi niente di commestibile, sii cauto nel testare piante/bacche. Evita le piante con fiori a ombrello. In generale, evita spine e aculei. Se una pianta simile produce bacche aggregate, le bacche si possono mangiare.

    Come mangiare i fiori? ›

    In cucina i fiori possono essere utilizzati freschi, secchi, sotto forma di oli essenziali o di sciroppo. -la viola, fiore adorabile e delizioso dal delicato sapore di menta, ideale nelle insalate, nella pasta, nei piatti a base di frutta e nelle bibite.

    Come si fa l'acqua profumata in casa? ›

    Acqua profumata per il corpo fai da te
    1. 100 ml di acqua minerale o demineralizzata.
    2. 1 cucchiaino di gel d'aloe vera.
    3. 30 gocce di un mix di oli essenziali (limone e vaniglia)
    4. flacone con vaporizzatore.
    21 Dec 2017

    Come conservare il profumo dei fiori? ›

    Raccoglierne l'aroma della lavanda

    Quando sono secchi si separano i fiori dal gambo e si conservano in barattoli di vetro pronti per essere utilizzati. Gli utilizzi più comuni sono in sacchetti di tela profumabiancheria o in ciotole per realizzare pot-pourri con cui profumare la casa oppure come aromi per la cucina.

    Come si fanno le creme in casa con i fiori? ›

    Raccogliamo 100 gr circa di fiori di calendula e li mettiamo in un contenitore di vetro con mezzo litro di olio di oliva; una volta chiuso, lasciamo a macerare il composto al sole per 40 giorni, ricordandosi di scuoterlo ogni 2 giorni per evitare i depositi.

    Come si fa l'acqua di San Pietro? ›

    Si riempie un grosso bicchiere d'acqua oppure una caraffa, si aggiunge un albume d'uovo. Si sistema fuori all'aperto vicino alle piante, in modo da assorbire la rugiada, va bene anche il davanzale della finestra. Durante la notte si formeranno dei filamenti, il più delle volte rappresentano un veliero.

    Quando si prepara l'acqua di San Pietro? ›

    Come si fa la barca di San Pietro? Formare il veliero di San Pietro è facilissimo: la sera del 28 giugno è necessario riempire di acqua fredda una caraffa o un vaso trasparente e versare delicatamente al suo interno l'albume di un uovo.

    Quando si fa la barca di sant'antonio? ›

    La sera del 28 giugno bisogna depositare l'albume di un uovo in un vaso di vetro riempito di acqua. Se possibile utilizzate il cortile o un giardino, coinvolgete qualche vicino affacciato al balcone che si domanderà cosa mai stiate facendo (in mancanza del giardino va bene anche il balcone di casa).

    Qual è la notte delle streghe? ›

    A San Giovanni in Marignano, in occasione del solstizio d'estate, si celebra da molti secoli la notte di San Giovanni, un momento ricco di magie, misteri e influenze sulle cose, gli animali e, soprattutto, sulle persone, tanto che da sempre è anche chiamata La Notte delle Streghe.

    Cosa si mette sotto il cuscino la notte di San Giovanni? ›

    Riti e usanze del 24 giugno

    Si può anche mettere sotto il cuscino un mazzetto di foglie di alloro che serve per sognare il volto del futuro amore. Esiste poi l'usanza di bruciacchiare un cardo; nascondendolo in una fenditura del muro.

    Cosa mettere sotto il cuscino la notte di San Giovanni? ›

    Benissimo, mettete sotto il cuscino un mazzetto di erbe di San Giovanni in numero di nove compreso, naturalmente, l'iperico. Se nel giorno di San Giovanni comprerete dell'aglio avrete un anno prospero. Ci sono anche delle tradizioni culinarie legate a questo giorno.

    Come conservare l'acqua di rose fai da te? ›

    L'acqua di rose si conserva 20-30 giorni in frigorifero (c'è anche chi dice solo 15 giorni), potete però congelarne una parte in cubetti da sciogliere man mano che vi servono. In alternativa potete aggiungere un 20% di alcool alimentare (200 ml per un litro), in questo modo si conserverà a lungo.

    Perché non si fa il bagno a San Giovanni? ›

    Perche c'è San Giovanni (24 giugno) e tre giorni prima e tre giorni dopo la sua festa non si può andare a fare il bagno perché il santo si deve prendere tre bambini.

    Cosa si regala a San Giovanni? ›

    La notte di San Giovanni è considerata da sempre la più magica dell'anno.

    Cosa si mette fuori la notte di San Giovanni? ›

    L'acqua di San Giovanni

    Messe in acqua, si lasciano all'esterno per tutta la notte, così che possano assorbire la rugiada del mattino. Come detto, l'acqua di San Giovanni può essere usata per lavarsi viso e mani in segno di buon auspicio, ma anche per fare il bagnetto ai neonati o per rigenerare la pelle.

    Cosa si può fare con i fiori? ›

    Qui la ricetta a cui ispirarvi.
    1. Quinoa con fiori di erba cipollina.
    2. Sorbetto ai fiori di gelsomino.
    3. Insalata di pasta con fragole, asparagi e fiori.
    4. Ravioli ai fiori di geranio bianco.
    5. Miele di tarassaco.
    6. Marmellata di petali di rosa.
    7. Frullato vitaminico con i fiori di nasturzio.
    20 May 2015

    Come usare i fiori secchi? ›

    I fiori secchi possono essere utilizzati anche per creare cartoline personalizzate: basta incollare con colla vinilica i petali su un cartoncino rigido piuttosto spesso, lasciar asciugare e coprire il tutto con una pellicola adesiva trasparente. Un'idea simpatica, proveniente dal nord Europa, sono le candele fiorite.

    Come mangiare i fiori? ›

    In cucina i fiori possono essere utilizzati freschi, secchi, sotto forma di oli essenziali o di sciroppo. -la viola, fiore adorabile e delizioso dal delicato sapore di menta, ideale nelle insalate, nella pasta, nei piatti a base di frutta e nelle bibite.

    Come incollare fiori freschi? ›

    Basta mettere dei punti di colla sul vetro con il pennello e con lo stesso prendere le corolle e attaccarle sui vari punti di colla. Di seguito bisogna sistemare la carta di riso sopra i fiori e passare uno strato di colla per farla aderire bene.

    Cosa succede se mangi fiori? ›

    Se ingerito o ciucciato può dare effetti sistemici (come problemi gastrointestinali, cardiaci, ipotermia) anche gravi.

    Cosa fare con i petali dei fiori? ›

    I petali di rosa essiccati, alla pari dei boccioli ancora chiusi, possono essere utilizzati per preparare infusi e tisane dal sapore delicato. Vengono anche utilizzati nel sale alle rose, così da dare un tocco in più all'insaporitore per eccellenza.

    Quanto durano i fiori secchi? ›

    1. Quanto durano i fiori secchi? Uno dei principali vantaggi che potrai acquisire acquistando dei fiori secchi è il fatto che durano davvero a lungo, in media da 1 a 3 anni. Il processo di essiccazione garantisce la persistenza della colorazione e la conservazione della loro qualità.

    Cosa fare con una rosa essiccata? ›

    Una volta completamente essiccati, conservate i fiori in scatole di cartone alternati con strati di carta velina fino al momento dell'uso. Nel caso di fiori delicati come le rose è sempre consigliabile avvolgerli prima in fogli di giornale o carta assorbente da cucina.

    Dove mettere i fiori secchi? ›

    Trucchi per conservare al meglio i fiori secchi

    Lasciali al buio per 10 giorni, possibilmente in scatole di cartone ricoperti di carta velina, carta di giornale o foglie assorbenti, isolati dall'umidità e in un ambiente ventilato. Evita di conservarli in sacchi di plastica perchè sviluppano umidità.

    Quanto costano i fiori commestibili? ›

    Quanto costano i fiori edibili? Il prezzo dipende dal tipo di fiore, dalla varietà di fiori e dalla quantità, ma solitamente vanno da 7 a 20 euro.

    Quali fiori si possono fare fritti? ›

    Sono poi commestibili anche i fiori di calendula e di papavero (che non ci sono ancora), e quelli di borragine, belli con il loro colore blu, da friggersi con il rametto e che potrebbero avvalersi di una pastella con farina, uovo, sale e birra fredda.

    Come conservare i fiori con la lacca? ›

    Ideale per le rose, consiste nel collocare i fiori in un ambiente asciutto ed arieggiato, lontano da fonti di calore e di luce. Vanno legati a testa in giù e, dopo 4-5 giorni, coperti con una patina di lacca per capelli.

    Come conservare più a lungo i fiori recisi? ›

    Come far durare più a lungo i fiori recisi in modo naturale
    1. Non tagliate i fusti dei fiori troppo corti. ...
    2. Rimuovete tutte le foglie che entrano in contatto con l'acqua. ...
    3. Collocate i fiori in un vaso opaco. ...
    4. Nutrite i fiori recisi in modo naturale. ...
    5. La notte spostate il bouquet in un luogo fresco.

    Come si fa la rosa eterna? ›

    2- Accorciate lo stelo delle rose di un paio di centimetri e schiacciatelo nella porzione che resterà a bagno: immergetelo in una soluzione fatta d'acqua e glicerina, due parti della prima, una della seconda. La rosa assorbirà la soluzione stabilizzante e la diffonderà in tutti i tessuti della pianta.

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    Author: Corie Satterfield

    Last Updated: 11/27/2022

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