Acacia: proprietà e controindicazioni di fiori, miele e polvere (2023)

Ultimo aggiornamento:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Marilena Grassi
(Specialista in biologia e nutrizione)

L’acacia è una pianta molto antica e grazie alle sue proprietà officinali, è alla base di numerose preparazioni erboristiche. Scopriamo insieme le caratteristiche di fiori, miele e polvere, senza dimenticare le possibili controindicazioni!

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche. Cos'è?
    1. Proprietà magiche
  2. Utilizzo
  3. Proprietà del miele
  4. Benefici terapeutici
    1. Sonno
    2. Diabete
    3. Ricostituente
    4. Disinfettante
    5. Tosse
    6. Fegato
    7. Stitichezza
  5. Benefici estetici
    1. Pelle
  6. Fa dimagrire
  7. Proprietà della polvere
  8. Proprietà dei fiori
  9. Controindicazioni
    1. Il miele fa ingrassare
    2. Intolleranza al fruttosio
    3. Problemi intestinali della polvere

Acacia cos'è? Le caratteristiche.

Il termine Acacia designa un genere che comprende più specie di piante, sebbene lo si utilizzi genericamente per riferirsi alla Robinia pseudoacacia, la varietà più diffusa in commercio.

Ricordiamo che, quando si parla di proprietà e benefici dell’acacia, ci si riferisce alla Robinia perché è proprio quest’ultima a trovare il maggior campo di applicazione. Ad essa faremo, perciò, riferimento nelle prossime righe.

L’acacia comune è originaria dell’America del Nord ma ha avuto larga diffusione in tutta l’Europa e, in particolare, in Italia. Essa fa parte della famiglia delle Fabaceae, ovvero delle leguminose, con le quali tra l’altro condivide molte proprietà e l’aspetto dei suoi frutti, racchiusi infatti nei baccelli.

Molto caratteristici sono i suoi fiori, di solito bianchi o color crema.

Curiosità su questa pianta dalle presunte proprietà magiche.

Sai che la storia dell’acacia è molto antica?

Il passato ci consegna delle testimonianze molto particolari del suo possibile utilizzo.Il medico greco Dioscoride e lo scrittore romano Plinio il Vecchio riportano nei loro scritti numerose storie riguardo a questa pianta, che pare fosse già molto diffusa nel 50 a.C. Nell'antico Egitto aveva un valore divino, poiché si riteneva che potesse far tornare in vita i defunti, che venivano così adagiati su un letto di foglie di acacia nella speranza che resuscitassero. Alcune tribù dell’Africa settentrionale consigliavano, invece, di bruciarne i fiori nella camera da letto per allontanare il malocchio! Quindi all'acacia e ai suoi prodotti veniva dato quasi un significato magico, sicuramente poco realistico, ma che probabilmente deriva dal fatto che gli antichi avevano compreso le sue potenzialità dal punto di vista terapeutico e curativo. Nella medicina popolare essa, invece, è stata sempre usata con funzione antispastica e lassativa. Di certo, oggi, sappiamo molto bene che le proprietà magiche delle piante non sono proprio così attendibili! C’è da dire, però, che l’acacia ha delle proprietà che la rendono in un certo qual modo “magica” per i suoi innumerevoli utilizzi e per gli effetti positivi che può avere sul nostro organismo.

Come si usa questa pianta?

L’attenzione rivolta all'acacia è aumentata negli ultimi anni con l’avvento degli studi erboristici e della nutraceutica, il cui obiettivo consiste nello scoprire le proprietà benefiche che alcune piante e i loro principi attivi possono avere sulla salute umana.

In questo ambito l’acacia ha avuto molta fortuna, in quanto sono state scoperte delle proprietà della pianta stessa e di alcuni suoi estratti utili al benessere psico-fisico dell’uomo!

Le molte proprietà che l’acacia possiede sono strettamente correlate ai prodotti che è possibile ricavare.

(Video) ♡ Cosa succede se consumi miele e cannella ogni giorno? ♡

In commercio, infatti, possiamo trovare l’acacia nelle sue diverse forme:

  • miele di acacia;
  • polvere di fibra di acacia;
  • fiori di acacia.

Proprietà del miele di Acacia.

Il miele d’acacia, che troviamo anche in commercio con il nome di “miele di robinia”, è molto conosciuto ed è probabilmente il più diffuso tra gli scaffali del supermercato. Infatti, è abbastanza facile ricavare il miele dai fiori di questa pianta, in quanto si tratta di una specie molto nettarifera, sebbene il nostro Paese non riesca a soddisfare pienamente le richieste dei consumatori. Il miele che troviamo nei punti di vendita, perciò, non è sempre di provenienza italiana, ma di solito viene integrato con un prodotto proveniente dall'Europa orientale e dalla Cina.

Come possiamo scoprire la provenienza del miele, allora? Basta semplicemente controllare l’etichetta, per cui occhio a leggere attentamente le informazioni dei prodotti che acquistiamo!

Le proprietà del miele di acacia sono innumerevoli:

  • Indice di acidità molto basso, aspetto che lo rende facilmente consumabile qualora si abbiano ulcere gastro-duodenali da Helicobacter pylori o problemi di acidità di stomaco;
  • Elevato contenuto di crisina, un flavonoide che sembra essere in grado di contrastare lo sviluppo di tumori maligni;
  • Pochi sali minerali (si tratta di una nota di demerito), seppure contenga comunque una certa quantità di potassio, fluoro, calcio, sodio e fosforo;
  • Apporto consistente di vitamine, in particolare del gruppo B e folati;
  • Abbondanza di aminoacidi, tra cui: aspartato, glicina, lisina, acido glutammico, prolina, leucina;
  • Elevato contenuto di fruttosio (40%), per il resto contiene destrosio (35 %), saccarosio e altri zuccheri per la restante piccola percentuale.
  • Elevato contenuto di defensina, una proteina del sistema immunitario delle api, insetti grazie ai quali il miele viene prodotto, che farebbe sì che il miele sia battericida e antisettico.

E grazie a tali proprietà del miele, vediamo adesso quali vantaggi se ne possono ricavare.

Quali sono i benefici di questo miele?

In molti consigliano di usare qualche grammo di miele d’acacia per dolcificare una tisana, magari la sera, prima di addormentarsi.

Ma perché? Scopriamolo insieme!

Favorisce il riposo.

Il miele d’acacia può favorire il riposo, poiché pare che gli zuccheri semplici come il fruttosio, assunti di sera, aiutino a conciliare il sonno.

E’ adatto ai diabetici.

La presenza di fruttosio, unita alla quasi totale assenza di zuccheri complessi, rende il miele d’acacia utile alla dolcificazione dei cibi per diabetici lievi: infatti, il metabolismo degli zuccheri semplici da parte del nostro organismo sembra essere immediato e non coinvolgere l’insulina. Nei casi di diabete, però, è sempre meglio consultare un medico per valutare la gravità della propria condizione e scegliere nel modo più opportuno le linee guida della propria alimentazione!

E’ un ottimo ricostituente.

Il miele è un energizzante naturale per la sua elevata concentrazione di fruttosio che, come il glucosio, viene usato subito dal nostro organismo senza necessità di essere scisso e poi assorbito. Per questo motivo e grazie anche alla presenza di vitamine e sali minerali, esso è un ottimo ricostituente, altamente digeribile e consigliato soprattutto agli sportivi più assidui o agli studenti sotto esame pieni di stress!

Lenisce il mal di gola e disinfetta le ferite.

Questo alimento sembra avere anche un lieve effetto antinfiammatorio, per cui può essere impiegato per lenire il mal di gola. Il miele d’acacia, infatti, contiene una piccola quantità di perossido di idrogeno, più noto come acqua ossigenata, che tutti noi usiamo come disinfettante per le ferite, in quanto aiuta a curare le infiammazioni.

Puoi approfondire i benefici dell'acqua odssigenata.

(Video) Cosa Succede al Tuo Corpo Quando Cominci a Mangiare il Miele Tutti i Giorni

Contrasta tosse e catarro.

Il miele d’acacia ha anche un ottimo potere mucolitico, creando lungo le vie respiratorie uno strato lubrificante che favorisce l’espulsione del catarro. Il vecchio rimedio della nonna, cioè prendere latte e miele contro mal di gola e tosse, funziona sempre!

Purifica il fegato.

Tra i benefici più apprezzati del miele d’acacia c’è la sua capacità di agire da detossificante per il fegato, aiutando il nostro organismo a liberarsi dalle tossine prodotte dal metabolismo. Infatti, esso contiene numerosi antiossidanti, che aiutano il fegato ad eliminare le sostanze tossiche senza subire i danni dei radicali liberi, prodotti del processo di detossificazione.

Ha effetto lassativo.

Il miele d’acacia ha anche un buon effetto antispastico e lassativo, proprietà conferite in generale a tutti i tipi di miele dalla presenza del fruttosio. Quest’ultimo, infatti, ha una funzione osmotica, ovvero tende a richiamare acqua nel lume gastrointestinale favorendo l’espulsione delle feci. Dato che il miele d’acacia è ad alto tenore di fruttosio, i suoi effetti antispastici e lassativi sono più marcati, anche se dipendono chiaramente dalla quantità che se ne ingerisce.

Come utilizzare il miele per la bellezza della pelle.

I suoi principi attivi sono presenti in molti prodotti cosmetici, quali creme ed unguenti, che hanno molto successo grazie alle loro proprietà idratanti e antinfiammatorie.

Le moderne tecniche erboristiche invitano ad utilizzare dei rimedi naturali per affrontare alcune problematiche del benessere della pelle e del corpo. Come può esserci utile, in questo, il miele?

Contrasta l’invecchiamento cutaneo.

Uno dei problemi a cui la nostra cute va incontro con l’invecchiamento è quello della disidratazione. In pratica, la pelle diventa via via meno elastica e più secca, quindi più soggetta alla formazione di rughe e screpolature. Il miele, non solo quello d’acacia, potrebbe contrastare la disidratazione per via delle sue proprietà umettanti, cioè la capacità di assorbire e trattenere acqua. È consigliato perciò stenderne un velo sulla pelle una volta al giorno e lasciarlo in posa per circa un’ora al fine di idratare la cute.

Sulle pelli acneiche può essere invece utilizzato per le sue proprietà disinfettanti e battericide e per lenire le infiammazioni.

Desideri, invece, che la pelle del corpo sia più elastica e setosa? Aggiungi qualche cucchiaio di miele nell’acqua che userai per un bagno rigenerante!

A questo punto, scopriamo nel prossimo paragrafo se è possibile assumere il miele d’acacia per perdere peso oppure è meglio evitarlo del tutto.

Il miele d’acacia fa dimagrire?

Il miele d’acacia può trovare posto in una dieta dimagrante? Vediamo i numeri: un cucchiaino apporta circa 20 kcal, pertanto è meglio non esagerare.

In generale, non esistono alimenti che facciano dimagrire! In verità, l’effetto dimagrante è relativo alle quantità assunte, che non devono essere eccessive, come per tutto quello che mangiamo.

Il dottor Mike McInnes avrebbe, però, inventato un piano alimentare molto curioso, noto come “dieta del miele”, che prevede i seguenti punti fondamentali:

(Video) 🍯 cosa succede se PRENDO 1 CUCCHIAIO DI MIELE tutti i giorni 🐝

  • eliminare i carboidrati;
  • mangiare solo proteine;
  • nutrirsi di bevande contenenti solo il miele come dolcificante;
  • chiudere la giornata con due cucchiaini di miele.

Nel complesso, questa dieta appare molto curiosa perché abbiamo visto che gli zuccheri, seppur semplici come il fruttosio, creano dei problemi al nostro metabolismo se usati in eccesso. Come sempre, noi ti consigliamo di non improvvisare ma di consultare, piuttosto, un professionista della nutrizione per avere un suo parere al riguardo.

Approfondisci le caratteristiche della dieta del miele.

Polvere d’acacia: proprietà ed utilizzo.

La polvere di acacia, o più correttamente “polvere di fibra di acacia”, è comunemente reperibile nelle erboristerie. Ma che cos’è?

Si tratta di fibra vegetale idrosolubile, della quale si consiglia l’assunzione per:

  • favorire la regolarizzazione della funzionalità intestinale.
  • Aiutare a ridurre il colesterolo LDL, ad aumentare quello buono HDL e a tenere sotto controllo la glicemia. La fibra vegetale idrosolubile, infatti, restando indigerita nel nostro intestino, crea una massa idratata che riveste le pareti intestinali, limitando l’assorbimento di grassi e zuccheri.
  • Controllare i livelli della colecistochinina, uno tra gli ormoni che regolano il senso di fame e sazietà.
  • Assorbire le tossine prodotte dal metabolismo ed aiutare l’organismo ad espellerle.

Per chi ha bisogno di regolarizzare il transito intestinale, si consiglia di assumere 4 cucchiai al giorno di polvere disciolti in un bicchiere d’acqua.

Quando, invece, si hanno problemi intestinali che causano fenomeni di disbiosi, per ripristinare l’equilibrio e favorire la proliferazione della flora intestinale buona può essere utile assumerne un cucchiaino al giorno.

Passiamo adesso a un altro prodotto ricavato dall'acacia!

Fiori d’acacia: a cosa fanno bene? Come usarli?

I fiori d’acacia hanno proprietà antispastiche ed emollienti grazie alla presenza di oli essenziali, glucosidi e tannini.

Ma come possiamo utilizzarli? Ecco un esempio:

Far bollire i fiori in acqua calda per circa 10 minuti, filtrare il decotto ottenuto e lasciarlo raffreddare.Si ottiene, in tal modo, un tonico che può essere usato come antisettico per la gola, in caso di infiammazione, oppure per detergere il viso, in quanto l’effetto antisettico può aiutare a contrastare l’ostruzione dei pori nelle pelli grasse.

Secondo alcune testimonianze, il decotto di fiori di acacia sarebbe utile anche per alleviare il mal di testa.

I fiori, inoltre, sono molto usati in cucina e anche per realizzare marmellate, particolarmente apprezzate dai consumatori, soprattutto se biologiche.

(Video) Mescolate il limone con i chiodi di garofano, un segreto che i medici non vi diranno mai!

Infine, scopriamo se e in che modo l’acacia può essere nociva.

Controindicazioni di miele, polvere e fiori d’acacia.

Finora non sono stati registrati casi di effetti collaterali relativi al consumo della pianta e delle sue parti.

Anche l’acacia, però, può nascondere delle insidie… Vogliamo vedere quali sono?

Non esagerare col miele se vuoi tenere sotto controllo il peso e il benessere delle tue arterie!

Come già accennato, il miele d’acacia è molto digeribile, essendo costituito per la maggior parte da zuccheri semplici. Tuttavia il fruttosio, lo zucchero del miele ma anche della frutta, può essere dannoso per il nostro organismo.

Il fruttosio è molto utilizzato dall'industria alimentare per il suo elevato potere dolcificante e per la sua stabilità alle alte temperature, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto ai prodotti da forno.Tuttavia, il nostro metabolismo si è rivelato impreparato alla gestione di grosse quantità di fruttosio! E allora questo zucchero, piuttosto che essere scisso e usato per dare energia (per questo c’è già il glucosio!), viene prevalentemente immagazzinato, quindi è responsabile della formazione del tessuto adiposo e dell’aumento dei trigliceridi e di colesterolo LDL nel sangue.

Il miele può causare intolleranza.

Oggi l’intolleranza ereditaria al fruttosio (IEF) è molto diffusa e spesso si presenta nella prima infanzia con sintomi piuttosto gravi. L’IEF è determinata dall'assenza dell’enzima “aldolasi b”, responsabile del metabolismo del fruttosio, che si trova normalmente nel fegato, nei reni e nel piccolo intestino. In mancanza di questo enzima, il fruttosio non digerito inizia ad accumularsi negli organi suddetti. In particolare, il suo accumulo nel fegato interferisce col metabolismo epatico, inibendo la trasformazione del glicogeno e la sintesi di glucosio. Perciò i soggetti affetti da IEF, quando assumono fruttosio, vanno incontro a fenomeni di ipoglicemia che nei casi più gravi possono essere letale.

La polvere può causare problemi intestinali.

Attenzione a non eccedere con la polvere di acacia! Avremmo un effetto lassativo eccessivo, che potrebbe provocare un’irritazione delle vie intestinali. Meglio non assumere polvere di fibra di acacia se si effettuano delle terapie con farmaci introdotti per bocca! Infatti la fibra, formando una sorta di rivestimento lungo le pareti intestinali, può interferire con l’assorbimento dei farmaci.

Informazioni Sugli Autori:

Consulente Scientifico:
Dottoressa Marilena Grassi
(Specialista in biologia e nutrizione)

(Video) 🍯 I benefici del miele di Manuka, perché è "terapeutico" e come sceglierlo.

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FAQs

A cosa serve la polvere di acacia? ›

La fibra di acacia è una fibra solubile in acqua, che favorisce la normalizzazione della flora intestinale ed aiuta in modo meccanico l'evacuazione. La Fibra di Acacia aiuta ad eliminare le tossine che si accumulano nel sistema digestivo.

Per cosa fa bene il miele d acacia? ›

Secondo alcune fonti di "medicina naturale", il miele di acacia potrebbe essere dotato di varie qualità terapeutiche, tra le quali: depurante per il fegato e migliorativo dell'equilibrio intestinale; potrebbe inoltre ostacolare certe affezioni della faringe, in virtù delle proprietà antibatteriche.

A cosa servono i fiori di acacia? ›

L'acacia ha un fiore dalle proprietà diuretiche, aromatiche, lassative, emollienti, energizzanti e ricostituenti. Ricco di proteine, vitamine, sali naturali e aminoacidi; aiuta la digestione. Provate l'infuso con 30 g di fiori essiccati in un litro di acqua; bevetene un bicchiere a fine pasto.

Come assumere il miele di acacia? ›

Si può usare nei dolci, al posto dello zucchero, ma anche in altri tipi di ricette; ad esempio, è consigliabile l'abbinamento con i formaggi, come ad esempio il gorgonzola o il pecorino. In caso di tosse e mal di gola, un cucchiaino di miele di acacia è un valido sostituto di caramelle e sciroppi lenitivi.

Quanto miele di acacia al giorno? ›

Nonostante il miele sia ricchissimo di proprietà e sia un alimento altamente benefico per l'organismo, la quantità consigliata è di circa 30 grammi al giorno, ovvero 3 cucchiai.

Che differenza c'è tra miele di acacia e millefiori? ›

Differenze tra il miele di acacia ed il millefiori: qual è il migliore? Da quanto detto appare chiaro che mentre il miele d'acacia è ottenuto dalle api grazie al polline solo dei fiori di acacia, il millefiori è invece ottenuto da un misto di tutti i fiori di campo che le api trovano.

Quali sono gli effetti collaterali del miele? ›

Un utilizzo eccessivo di miele nella dieta aumenterebbe il rischio di: Squilibrio nutrizionale per eccesso di zuccheri semplici e di calorie. Maggior frequenza di carie dentaria. Ingravescenza dell'eventuale condizione GLICEMICA nel diabete mellito tipo 2 e diabete gestazionale.

Quale miele fa bene al fegato? ›

Ma non è finita qui, il miele di erica ha funzioni antireumatiche e antianemiche, quello di tiglio ha un'azione contro i dolori mestruali, è un calmante naturale e un ottimo digestivo, mentre il miele millefiori è il più indicato per disintossicare il fegato.

Qual è il miglior miele per la tosse? ›

Date le sue proprietà calmanti, antisettiche ed espettoranti, il miele all'eucalipto è il miglior miele per alleviare l'intensità dei sintomi della tosse.

Quanto costa un kg di miele di acacia? ›

Confronta 9 offerte per Miele Acacia Kg 1 a partire da 13,40 €

Come mangiare i fiori d acacia? ›

Potete friggere i fiori d'acacia sia interi, senza mangiare il rametto, sia sgranati. Immergete i fiori nella pastella, che avrete fatto riposare in frigo almeno un'ora, con l'aiuto di un cucchiaio prelevate una noce d'impasto e friggetelo in olio ben caldo. Accompagnate le frittelle con della marmellata di ciliegie.

Cosa produce l acacia? ›

I fiori di acacia producono nettare e attirano numerose api e insetti impollinatori. Le piante di acacia hanno dunque una discreta importanza nella tutela della biodiversità e in apicoltura.

Chi soffre di reflusso gastroesofageo può mangiare il miele? ›

Se invece si soffre di reflusso gastroesofageo o di mal di stomaco, il miele può essere utilizzato come rimedio antiacidità. E' sufficiente mescolare un cucchiaino di miele (scegliendone uno fra quelli indicati di seguito) in un bicchiere di acqua tiepida e berlo un'ora prima dei pasti.

Quale miele per i polmoni? ›

Il miele di lavanda e quello di eucalipto, a loro volta, hanno grandi proprietà antinfiammatorie, antisettiche e battericide e per questo, in genere, sono consigliati alle persone che soffrono di tosse, catarro, bronchiti e quant'altro interessi le vie respiratorie.

Chi ha il colesterolo alto può mangiare il miele? ›

Il miele può essere un buon alleato nella lotta contro il colesterolo alto perché diminuisce i livelli di colesterolo “cattivo” e aumenta il colesterolo “buono” nel corpo. Il miele può anche aiutare ad abbassare i livelli di trigliceridi perché può essere usato come sostituto dello zucchero.

Cosa succede se prendo un cucchiaio di miele tutti i giorni? ›

Il miele lenisce la mucosa del tratto gastrointestinale e aiuta la guarigione con un'azione cicatrizzante dei tessuti. Inoltre il miele disintossica il fegato, è un eccellente antibatterico se preso a stomaco vuoto e ancora riduce i livelli di colesterolo cattivo oltre ad essere amico del cuore.

Quanto alza la glicemia il miele? ›

Qui, comunque, l'indice glicemico del miele è pari a 55, mentre quello dello zucchero (ossia del saccarosio) è pari a 61.

Qual è il miele più pregiato? ›

Per esempio, il miele di tiglio, di arancio, di castagno, e così via. Esiste, però, un tipo di miele molto pregiato, così prezioso da essere diventato il più costoso al mondo: parliamo del miele Elvish.

Qual è il miele più indicato per le difese immunitarie? ›

Il miele, ed in particolare quello di Manuka, rappresenta un alleato naturale per supportare le nostre difese immunitarie. Infatti, ha attirato l'attenzione della comunità scientifica internazionale per le sue proprietà biologiche, in particolare quelle antimicrobiche e antiossidanti.

Quale miele e antinfiammatorio? ›

Miele di corbezzolo: è un diuretico naturale, un antinfiammatorio, suggerito per curare gli stati influenzali, quali tosse, mal di gola, etc. Miele di Manuka: stimola la produzione di cellule che riparano tessuti infetti.

Perché il miele di acacia costa tanto? ›

Il prezzo del miele di Acacia, però, non dipende solo dal meteo avverso e dalla scarsa produzione (che è sempre molto inferiore, rispetto ad altri tipi di mieli del biellese). Il motivo maggiormente influente è il lavoro e l'impegno che ci vuole per produrlo .

Chi deve evitare il miele? ›

Dato l'elevato tenore calorico del miele, il consumo risulta controindicato nei soggetti con diabete e nelle persone sovrappeso o obese. A causa del rischio di infezione da tossina botulinica, ne è vivamente sconsigliato l'uso anche nei bambini al di sotto di un anno di età.

Chi non deve mangiare il miele? ›

nei bambini di età inferiore ai 2 anni è sconsigliata la somministrazione di miele, poiché può causare “botulismo”. E', inoltre, un alimento assolutamente proibito per i lattanti fino a sei mesi di età. Questo divieto è dato dal batterio Clostridium botulinum.

Quando evitare il miele? ›

Le controindicazioni

Assumendone grandi dosi, sia lo zucchero sia il miele innalzano il rischio di obesità, di diabete di tipo 2 e di malattie al fegato. Gli effetti sull'indice glicemico, però, sono più accentuati nello zucchero a causa della maggiore concentrazione di fruttosio.

Quale miele per intestino? ›

Miele di acacia

Essendo il miele più digeribile, ha proprietà lassative e antinfiammatorie per lo stomaco e l'intestino.

Quale miele per ipertensione? ›

Miele di biancospino: consigliato in caso di ipertensione e palpitazioni. Regolarizza la pressione alta e i livelli di colesterolo. Ha inoltre effetto rilassante e sedativo.

Come sciogliere il catarro nei bronchi in modo naturale? ›

I suffumigi sono molto utili per liberare soprattutto i polmoni dal catarro e fare in modo che non permanga in quella zona per più tempo, aggravando i sintomi respiratori. Gli oli essenziali più indicati per questa finalità sono quelli di eucalipto, timo, pino, origano, menta, santoreggia e melissa.

Come eliminare il muco in gola in modo naturale? ›

Le bevande calde sono consigliate perché aiutano a sciogliere il catarro. Quindi sì a té, camomilla e latte caldi, a cui si può aggiungere il miele, un ottimo aiuto grazie alle sue proprietà fluidificanti.

Cosa fare per eliminare il catarro in gola? ›

umidificare l'ambiente per rendere il muco meno denso e quindi più eliminabile; bere molto, per fluidificare maggiormente il muco; fare gargarismi con acqua leggermente salata: serve a “pulire” la gola dal muco; fare irrigazioni nasali sempre con acqua e sale (10 grammi di sale in un litro di acqua tiepida);

Come riconoscere un buon miele di acacia? ›

Quando il miele diventa solido si dice che cristallizza, tale fenomeno è un processo assolutamente naturale ed è segno di ottima qualità del miele. Solo per tre tipologie di miele, che sono l'acacia (o robina), il castagno e il miele di melata la cristallizzazione non è indicatore di qualità.

Qual è il miglior miele di acacia? ›

Non ha avuto dubbi la giuria del Concorso dei mieli “Roberto Franci”: il miele di acacia di Apicoltura Luca Finocchio è il migliore d'Italia nella sua categoria.

Quante calorie ha il miele di acacia? ›

MIELE DI ACACIA 1 Kg
Valore energetico:1360 Kj – 320 Kcal
Carboidrati:80 g di cui zuccheri 80,00 g
Grassi:0,0 g di cui saturi 0,0 g

Come si chiamano i fiori di acacia? ›

La robinia è conosciuta come 'acacia' e sboccia in primavera-estate. I fiori sono bianchi o crema, profumatissimi, lunghi circa 2 cm, simili a quelli dei piselli, riuniti in grappoli pendenti.

Come si chiamano i fiori dell'acacia? ›

In questo periodo ovunque mi guardi intorno vedo bellissimi fiori di robinia. Si tratta di fiori a grappolo di colore bianco con un delicatissimo profumo. La robinia (robinia pseudoacacia L.)

Come si conservano i fiori di acacia? ›

i fiori di acacia sono molto delicati, quindi non vanno lavati; ragion per cui, come dicevo sopra, vanno raccolti lontano dal traffico e dallo smog. Una volta che avrete i fiori, preparate la pastella. Riempite una bottiglietta di plastica con acqua fredda e poi fatela riposare 15-30 minuti nel freezer.

Quando si fa il miele di acacia? ›

Il miele di acacia viene raccolto manualmente tra aprile e ottobre e viene lasciato a maturare per 3-4 settimane; è poi confezionato in contenitori di vetro e posto in commercio non oltre l'autunno dell'anno successivo a quello di raccolta.

Che differenza c'è tra robinia è acacia? ›

La robinia è detta anche falsa acacia (parafrasando l'epiteto specifico latino pseudoacacia), ma spesso nel linguaggio comune è erroneamente indicata con il termine di acacia. Tuttavia, la “vera” acacia (Acacia dealbata), è la pianta di mimosa, molto diversa anche se della stessa famiglia botanica.

Quanti tipi di acacia ci sono? ›

Ci sono approssimativamente 1300 specie di Acacia al mondo, di cui circa 960 originarie dell'Australia e le rimanenti diffuse nelle regioni calde e a clima tropicale di entrambi gli emisferi, in Africa, nel sud-est asiatico e nelle Americhe.

Quale miele per gastrite e reflusso? ›

Pertanto in caso di gastriti e reflusso il miele di Manuka assunto regolarmente e senza esagerare può apportare benefici. Quanto al dosaggio, si consiglia di assumere 1 cucchiaino di miele puro circa mezz'ora prima del pasto, fino ad un massimo di 3 volte al giorno.

Qual è il miglior farmaco per il reflusso gastroesofageo? ›

I più noti e largamente utilizzati sono Omeprazolo, Lansoprazolo, Esomeprazolo e Pantoprazolo; questi sono farmaci che bloccano totalmente la secrezione di acido e la loro somministrazione ripetuta per periodi prolungati condurrebbe a percentuali di guarigione maggiori e diminuzione di casi di recidive.

Cosa non mangiare la sera per evitare il reflusso? ›

Intingoli e cibi grassi a parte, nella lista degli alimenti da evitare in presenza di malattia da reflusso gastroesofageo, rientrano: le bevande a base di caffeina (quindi caffè e tè), il cioccolato, la menta, i pomodori crudi, i superalcolici, le bibite gassate e le spezie come pepe, peperoncino, curry, noce moscata ...

Quale miele per mal di gola e tosse? ›

Il miglior tipo di miele contro le infezioni delle vie respiratorie è quello derivato dalla pianta di eucalipto: ha proprietà espettoranti, aiuta a contrastare la tosse e a rendere più fluido il muco. Il miele di timo è un derivato dalle conifere di eucalipto e abete è un altro miele per mal di gola.

Cosa mangiare per ripulire i polmoni? ›

Vediamo quali sono i 10 migliori alimenti per i polmoni.
  • Aglio. L'aglio è un vero e proprio antibiotico naturale, può migliorare l'asma e aiutare a prevenire o superare velocemente altre patologie polmonari. ...
  • Cipolla. ...
  • Curcuma. ...
  • Pomodoro. ...
  • Zenzero. ...
  • Pesce. ...
  • Cavolo. ...
  • Frutti di bosco e bacche.

Quali sono le proprietà del miele di acacia? ›

Secondo alcune fonti di "medicina naturale", il miele di acacia potrebbe essere dotato di varie qualità terapeutiche, tra le quali: depurante per il fegato e migliorativo dell'equilibrio intestinale; potrebbe inoltre ostacolare certe affezioni della faringe, in virtù delle proprietà antibatteriche.

Chi ha il colesterolo alto può bere il caffè? ›

Diversamente il caffè espresso, oppure il caffè preparato con la moka, contiene una dose molto minima di questi due componenti. Di conseguenza, anche chi soffre di colesterolo, può tranquillamente bere caffè espresso.

Quanti cucchiaini di miele posso mangiare al giorno? ›

Miele dosi giornaliere in una dieta equilibrata

Per una dieta sana ed equilibrata, senza tuttavia esagerare con gli zuccheri, si consiglia una dose di miele che va dalle 60 alle 75 kilocalorie, che corrisponde a 4 o 5 cucchiaini al giorno.

Cosa simboleggia l acacia? ›

Nella simbologia, l'Acacia rappresenta la saggezza e la rinascita. Nell'antichità era considerata il simbolo del legame tra il visibile e l'invisibile, nella cultura egizia era l'albero iniziatico che simboleggiava il passaggio dall'ignoranza alla conoscenza.

Perché il miele di acacia costa di più? ›

Ma perché il costo del miele di acacia è sempre più alto rispetto agli altri mieli? La risposta in parte sta nel fatto che se ne produce molto meno di un #millefiori. Così, la domanda supera l'offerta. Ma un motivo maggiormente influente è il lavoro e l'impegno che ci vuole per produrlo.

Come si mangiano i fiori di acacia? ›

Ti consiglio di friggere non più di 3-4 fiori di acacia alla volta, così da riuscire a girarli adeguatamente per ottenere una cottura uniforme e dorata (ci impiegheranno poco più di 1 minuto a fiore). Scolali bene e dopo averli tamponati con della carta scottex, cospargili di sale fino o zucchero.

Perché si dice miele di acacia? ›

Il miele di acacia si ricava dalla robinia pseudoacacia, pianta appartenente alla famiglia delle mimosacee, e per questo si trova anche sotto il nome di miele di robinia. E' dai suoi fiori, quando vengono impollinati dalle api, che si ottiene questo tipo di miele, dal profumo vagamente floreale e dal sapore dolce.

Dove trovare i fiori di acacia? ›

In Italia la robinia è diffusa un po' ovunque. Cresce sia in pianura che in collina, arrivando in montagna fino ai 1000 m slm. al nord e centro e fino al 1600 m al sud.

Come brucia l acacia? ›

L'acacia è resistente all'umidità e pieghevole, questo la rende adatta alla lavorazione. Come legna da ardere è indicata al mantenimento del fuoco visto che brucia lentamente. Sono legni duri che si prestano bene per il riscaldamento nel caminetto o nel forno.

Qual è l'albero dell'amicizia? ›

L'albero di giada è una pianta porta fortuna, albero dell'amicizia e di gioia. E' una pianta molto comune e molto particolare i suoi fiori possono essere bianchi o rosa ed è originaria del Sudafrica e del Monzabico.

Come sono i fiori d acacia? ›

I fiori di acacia o fiori di robinia sono dei profumati grappoli di fiori di colore bianco avorio, si devono raccogliere quando ancora sono chiusi solo in quel momento il sapore è inteso. Mi raccomando raccogliete i fiori in posti dove non passino auto molto vicine altrimenti sono inquinati.

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Author: Wyatt Volkman LLD

Last Updated: 02/28/2023

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